mercoledì 20 luglio 2011

sicilia amore mio 2 : album foto PALERMO

sicilia amore mio

Storia

Venne fondato il 15 marzo 1945 come organo del Partito Liberale siciliano, finanziato da un gruppo di personaggi liberali e monarchici tra cui vi erano Domenico Sanfilippo, l'avvocato Mattia Ciancio e l'industriale dei molini Fazio, proprietari della società editrice Rinnovamento. Il nome del quotidiano riprende quello di una precedente testata giornalistica pubblicata dal 1901 al 1923.




La direzione del quotidiano venne affidata ad Alfio Russo che in seguito diverrà direttore de "La Nazione" di Firenze dal 1953 al 1961, e del "Corriere della Sera" dal 1961 al 1968. Nel novembre del 1946 a Russo, partito in vacanza per Roma dove accettò la carica di caporedattore del Risorgimento Liberale, subentra come direttore Antonio Prestinenza.



Viene registrato al tribunale di Catania il 7 giugno 1948.



Nel 1976 Mario Ciancio Sanfilippo, nipote del fondatore, diviene direttore ed editore del giornale, intraprendendo il potenziamento delle attività editoriali. Sotto la sua guida il giornale arriva a raggiungere negli anni ottanta la tiratura di 75.000 copie, pubblicando edizioni per le province di Siracusa, Enna e Caltanissetta. Nel 2002 ha compiuto una "rivoluzione" editoriale, separando i tomi provinciali da quello regionale per quello che oggi è un giornale nel giornale.



Ciancio inoltre crea il "Centro Stampa Sicilia", stabilimento all'avanguardia che, oltre a stampare il suo quotidiano, curerà la stampa delle edizioni siciliane di alcuni quotidiani nazionali tra cui il "Corriere dello Sport" e "la Repubblica". Di quest'ultimo quotidiano a Catania vengono stampate anche le edizioni locali delle varie provincie siciliane. E da settembre 2009 anche quella catanese.



"La Sicilia" è stata concorrente del "Corriere di Sicilia", assorbito nel 1967 e, successivamente, dell'"Espresso Sera" (anch'esso acquistato dalla testata). Oggi, fatta esclusione per piccole realtà di testate indipendenti (cartacee e online), l'informazione locale nella città etnea dipende completamente dal gruppo de "La Sicilia".

Sicilia 365 giorni all'anno


La Sicilia ti dà il benvenuto 365 giorni all'anno, perché in Sicilia ogni giorno hai un appuntamento con tradizioni e sapori, riti e suggestioni, spettacoli e meraviglia, sport ed energia, teatro e incanto, musica ed emozioni. Lasciati sorprendere dagli scenari unici e irripetibili che solo la Sicilia può offrirti tra le antiche memorie di una terra ricca di storia e le espressioni artistiche contemporanee.



 
 
"Quanti non hanno vagheggiato almeno di conoscerla?


Pochi o nessuno; tanto è universale la fama della sua bellezza,

tanto il ricordo di essa va unito alla storia delle più diffuse civiltà" ...

Così si legge nella prefazione dell'ampio volume che il Touring Club Italiano dedicò alla Sicilia nel 1933. Osservando le vecchie foto, non possiamo fare a meno di notare come i 60 anni trascorsi abbiano lasciato il segno: essi hanno scurito le facciate di vetusti monumenti, hanno colmato le piazze e le strade di automobili, hanno cancellato scialli neri e antiche usanze, hanno mutato il volto delle campagne. Nondimeno, sebbene la sua fama si sia offuscata, sebbene siano ormai lontani i tempi in cui Palermo era meta ambita di ricchi e potenti, impazienti di incontrare il jet set locale, frutto di secolari nobiltà, ancor oggi val la pena di conoscerla, questa Sicilia dai mille volti, povera e ricca ad un tempo, chiusa e diffidente nella sua nobile decadenza eppure tutta protesa ad inserirsi in un mondo ed in un tempo moderni, "nazione più che regione e per giunta una nazione plurale, tante sono le identità difformi" (Bufalino). "Un'isola non abbastanza isola" (Borghese) o forse "troppo isola", mitologica e concreta, cupa e solare, magnifica e terribile.

photogallery (diriti reservati a : ADAM RASLEN :LAID ADEL)


Photogallery E presestatione

PALERMO(CITTA BELLA E TRASCURATA)

PALERMO باليرمو

Palermo (IPA: /paˈlɛrmo/, Palermu in siciliano) è un comune italiano di 655.545 abitanti capoluogo della provincia di Palermo e della Regione Siciliana.




È il quinto comune italiano per popolazione dopo Roma, Milano, Napoli e Torino e trentunesimo a livello europeo; è, inoltre, il principale centro urbano della Sicilia. L'area metropolitana di Palermo, che comprende il capoluogo siciliano ed altri 26 comuni, conta una popolazione di 1.044.467 abitanti.



Estesa lungo l'omonimo golfo e adagiata sulla pianura della Conca d'Oro, così chiamata per via delle colorazioni tipiche degli agrumi, essa è circondata completamente da una cinta muraria naturale: i monti di Palermo.



La sua storia millenaria le ha regalato un notevole patrimonio artistico ed architettonico che spazia dai resti delle mura puniche per giungere a ville in stile liberty, passando dalle residenze in stile arabo-normanno, alle chiese barocche ed ai teatri neoclassici. Per ragioni culturali, artistiche ed economiche è stata tra le maggiori città del Mediterraneo ed oggi è fra le principali mete turistiche del Sud Italia e tra le maggiori mete crocieristiche del bacino mediterraneo.



Già capitale nel 1816, e poi seconda città per importanza, dopo Napoli, nel Regno delle due Sicilie, prima del 1861, Palermo subì un declino economico con la nascita del Regno d'Italia[4][5]. È sede dell'Assemblea regionale siciliana, dell'omonima università degli Studi e della principale arcidiocesi regionale.

يرمو (بالإيطالية: Palermoْْ) مدينة إيطالية، هي عاصمة إقليم صقلية الذاتي الحكم وكبرى مدنه، وكذلك عاصمة مقاطعة بلرم. يبلغ عدد قاطنيها 666,542 ساكن، وهو الخامس بين المدن الإيطالية بعد روما وميلانو ونابولي وتورينو، والثلاثين على المستوى الأوروبي. وهي المركز الثقافي والتاريخي والاقتصادي-الإداري الرئيسي في صقلية.




أعطاها تاريخها الألفي موروثاً فنياً ومعمارياً مميزاً، فمن بقايا الأسوار البونيقية (قرطاجية) وصولاً إلى الفيلات على طراز ليبرتي مروراً بالمساكن على الطراز العربي النورماني والكنائس الباروكية والمسارح الكلاسيكية المحدثة. كانت لأسباب ثقافية وفنية واقتصادية إحدى أكبر مدن البحر الأبيض المتوسط، واليوم تعتبر إحدى أهم الوجهات السياحية في الجزيرة وخارجها.

GIUSEPPE VERDI


PIAZZA GIUSEPPE VERDI





















TEATRO AL MASSIMO





Il Teatro Massimo Vittorio Emanuele di Palermo è il maggiore edificio teatrale lirico d'Italia, e uno dei più grandi d'Europa (terzo in ordine di grandezza architettonica). Ambienti di rappresentanza, sale, gallerie e scale monumentali circondano il teatro vero e proprio, che può ospitare circa 1.400 spettatori, formando un complesso architettonico di grandiose proporzioni.



Alla sua apertura, per monumentalità e dimensione (oltre 7.700 metri quadrati), suscitò le invidie di molti; come si può facilmente verificare leggendo i giornali italiani dell'epoca (es: "L'illustrazione italiana" del 6 giugno 1897). Perfino Re Umberto dichiarò: "Palermo aveva forse bisogno di un teatro così grande?".




Di gusto neoclassico, sorge sulle aree di risulta della chiesa delle Stimmate e del monastero di San Giuliano che vennero demoliti alla fine dell’Ottocento per fare spazio alla grandiosa costruzione. I lavori furono iniziati nel 1875 dopo vicende travagliate che seguirono il concorso del 1864 vinto dall'Architetto Giovan Battista Filippo Basile; il teatro venne completato dal figlio, l'Architetto Ernesto Basile che, nel 1891 alla morte del padre, gli era subentrato.



فإن Teatro فيتوريو ايمانويل ماسيمو في باليرمو هي أكبر مسرح في ايطاليا واحدة من أكبر دور الأوبرا في أوروبا (ثالث اكبر بعد أوبرا باريس الوطنية ، وStaatsoper في فيينا) و الشهيرة في العالم مثاليا لجودة الصوت في القاعة حدوة الحصان.


















CENTRO STORICO DI PALERO CHIEDE AIUTO














VICOLO S GIUSEPPE D'ARIMATEA


PIAZZA BPiazza Bologni nota anche come Piazza Bologna è una storica piazza di Palermo situata nel quartiere Albergheria.




La piazza venne strutturata nel 1566 ed inizialmente prese il nome dell'allora Re del Regno delle Due Sicilie, Carlo d´Aragona, ha una forma perfettamente rettangolare ed è attraversata, sui lati corti da due vie, il Cassaro e via Giuseppe D'Alessi. Il nome successivamente cambiò in Largo dei Bologna e deriva dalla presenza di Palazzo Alliata di Villafranca appartenuto a Luigi Bologna, barone di Campofranco.



Al centro della piazza è presente la statua bronzea di Carlo V, alla quale la piazza stessa fa da palcoscenico. La statua è opera di Scipione Li Volsi e ripropone il suo ritorno trionfale da Tunisi del 1535 ed è posta su un piedistallo di marmo fatto da Giacomo Cirasolo e Luigi Geraci con bassorilievi di Giovanni Tagliavia. Inizialmente la stessa doveva essere posta al centro dei Quattro Canti, ma si decise in seguito di cambiarle destinazione e venne posta qui nel 1631.
OLOGNI
PASSEGGIATA IN ZONA













CI SPOSTIAMO DOVE ?


Cassaro (Palermo)
Il Càssaro o Corso Vittorio Emanuele è la strada più antica di Palermo
La strada venne tracciata con la creazione stessa della città da parte dei Fenici, e tagliava in due parti l'agglomerato collegando l'originario porto alla necropoli posta subito alle spalle della città[3]. [4]In epoca araba divenne l'asse principale tipico dell'urbanistica araba dal quale si diramano le varie strade secondarie o darbi che si innestavano a questa ortogonalmente e che poi vanno a intricarsi nel territorio terminando negli aziqqa, vicoli ciechi tipici del centro cittadino. La modifica più importante al suo tracciato si ebbe nella seconda metà del Cinquecento, periodo in cui la città è capitale del viceregno spagnolo. Il progetto, probabilmente definito sin dall'inizio ma attuato in diverse fasi, prevedeva la rettifica e l'allargamento della strada fino a piazza della Marina. I lavori, con l'autorizzazione del viceré Garcia di Toledo, iniziarono nel 1567: si iniziò con la rettifica della facciata meridionale fino a porta dei Patitelli, poi con una massiccia opera di sventramenti, avvenuta in due fasi, per raggiungere piazza marina ed infine con la rettifica della facciata settendrionale. Lo sviluppo di questa "strada nuova", fu supportata attivamente dalla nobiltà palermitana che non solo contribuì alla realizzazione, ma creò anche spazi nuovi, come l'apertura di Piazza Aragona (successivamente Bologna) o Piazza Pretoria. Nel 1577 i lavori non erano ancora del tutto ultimati, e l'originale progetto fu totalmente stravolto nel 1581 dal viceré Marcantonio Colonna che prolungò la strada fino alle mura aprendola sul mare con Porta Felice.












andiamo  avanti

Stazione di Palermo Centrale
محطة القطارات الرئيسيه لمدينة باليرمو

La stazione di Palermo Centrale è il principale scalo ferroviario della città di Palermo; è una stazione di testa, in quanto in essa confluiscono, terminando con un paraurti, i binari dalle varie direzioni di arrivo.[2] È situata nel cuore della città, in piazza Giulio Cesare. È anche la stazione di origine della linea A del servizio ferroviario metropolitano.


لمحه تاريخيه مختصره عنها
storia breve
L'attuale stazione di Palermo Centrale, progettata dall'architetto Di Giovanni (del quale attualmente non si hanno altri dati biografici) venne inaugurata il 7 giugno 1886. Caratterizzata da linee neorinascimentali, presenta in alcuni ambienti decorazioni pittorichee dell'epoca, ideate e coordinate dal pittore Rocco Lentini.




ان المحطه الحاليه و الرئيسيه للقطارات بي مدينة باليرمو تم بعث مشروعها من طرف المهندس دي جوفاني و الذي لا نملك عنه معلومات دقيقه و تم تدشين المحطه سنة 1886 و بالتحديد في 7 جوان
 
مكان المحطه
luogo della Stazione di Palermo Centrale


 piazza Giulio Cesare












ci spostiamo al Foro Italico (Palermo)
Il Foro Italico, o Passeggiata della Marina,[1] è una grande area verde che forma uno dei lungomare di Palermo. Si estende dalla Cala a Villa Giulia, nel quartiere Kalsa.



Storia

Tra il 1734 e il 1860, sotto il dominio dei Borboni si chiamava Foro borbonico, nel 1860, con l'Unità d'Italia, prese il nome attuale.




Prima della Seconda guerra mondiale il mare giungeva a ridosso del percorso attuale della strada. In seguito agli attacchi aerei portati durante il conflitto, sia da parte tedesca che americana, alcune parti della zona portuale e del centro storico vennero danneggiate. Nell'immediato dopoguerra, la maggior parte dei detriti vennero dislocati in questa zona di costa, allontanando il mare e, di fatto, eliminando il lungomare.



Per anni l'area rimase incolta e nell'abbandono. Tra la fine degli anni novanta del XX secolo e i primi anni 2000 l'area fu ripristinata nel quadro di un piano di recupero costiero























ci spostiamo a

Via Bara all'Olivella

لمحه عن هذا المكان

ذلك الجزء من المدينة القديمة و يوجد بضع خطوات من Teatro ماسيمو. تتوسطها كنيسة س اغناطيوس All'Olivella وهي احد اهم المعالم بباليرمو , في نفس المربع نجد المتحف الأثري و احد اهم المتاحف في صقليه و ايطاليه كما انه مكان المبدعين و الحرفيين و من اهم الفنون التي به All'Olivella مسرح العرائس و المسمى بالايطالي ,TEATRO DEI PUPI و من مشاهير هذا الفن و الذين لا يزالون على قيد الحياة Mimmo Cu ticchio كما ان هذا الفن يعتبر تراث المدينه و له تاريخ عريق.

و بمرور الزمن اصبح هذا الفضاء ملتقى لجميع شرائح المجتمع كما توجد فيه عديد المحلات التجاريه من مطاعم و حانات و دور ثقافه

لكن و للاسف و رغم اهمية هذا الموقع من الناحيه التاريخيه لا يزال الى يومنا هذا يشكو اهمال من طرف السلط المحليه كما انه اصبح

شبه فوضوي (TERRA DÌ NESSUNO)
L’Olivella dovrebbe essere il fiore all’occhiello della città. Qui vi sorgono il museo Archeologico Salinas, a pochi passi il Teatro Massimo e le più caratteristiche botteghe artigiane come quella di Mimmo Cuticchio.

Ebbene, questo gioiello da diversi anni è diventato anche il simbolo della vita notturna palermitana.

Migliaia di giovani ogni sera si riversano nelle sue piccole viuzze per svagarsi e divertirsi.

Non ci sarebbe nulla di male, se un margine di decenza si desse a tutto ciò.

Purtroppo la poca civiltà e gli scarsi controlli hanno fatto si che questo quartiere oggi sia anche detto “terra di nessuno”. Qui tutti possono fare tutto.














 MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE "ANTONIO SALINAS"
SERVIZI:


• Biblioteca

• Audiovisivi

• Punto vendita materiale illustrativo

• Vietato l'uso del flash
La sede museale fu la Casa dei Padri della Congregazione di S. Filippo Neri e fa parte del complesso monumentale dell'Olivella che comprende anche la chiesa di S. Ignazio e l'attiguo Oratorio.


Il complesso architettonico, iniziato sul finire del XVI secolo su progetto di Antonio Muttone, fu completato nel XVII secolo. A seguito della legge sulla soppressione degli ordini religiosi (1866), l'edificio, confiscato alla Congregazione, divenne sede del Museo Nazionale.

Da quegli anni ad oggi numerose sono state le trasformazioni che lo hanno interessato; non ultima quella relativa alla ricostruzione di un'intera ala andata distrutta con i bombardamenti dell'ultimo conflitto bellico.





ANDIAMO  AVANTI

SIAMO AL: Il Capo (Palermo)

LA STORIA

Il Capo è un noto quartiere e mercato di Palermo insieme ad altri denominati Ballarò, La Vucciria, Lattarini. È un animatissimo mercato alimentare; i colori, l'animazione delle bancarelle caratterizzano la vivacità di esso rendendolo attivo tutti i giorni, dando la possibilità di acquistare sia generi alimentari sia altre mercanzie.




Si estende lungo le via Carini e Beati Paoli, la via di Sant'Agostino e la via Cappuccinelle. Furono gli Agostiniani a popolare questa zona, poiché avevano la loro sede nel convento attiguo alla trecentesca chiesa di Sant'Agostino.



Uno degli ingressi principali al mercato è quello di Porta Carini, nei cui pressi è il Palazzo di Giustizia. Caratteristico è il nome di alcune delle strade che si trovano in questa zona: via "Sedie volanti", via "Scippateste", via "Gioia mia".



لمحه تاريخيه


الرايس او قائد او الراس يصعب إيجاد المصطلح الصحيح لكلمة CAPO ,هو حي شعبي من باليرمو واسواق جنبا إلى جنب مع غيرها من Ballarò الىLattarini الى  Vucciria. الكابو هو سوق للمواد الغذائية الصاخبة ، الألوان ، الرسوم المتحركة من الأكشاك وشارك فيها من الإثارة وإتاحتها في كل يوم، وإعطاء الفرصة لشراء كل من المواد الغذائية والسلع الأخرى.
فهي تمتد على طول طريق وكاريني Beati باولي، والطريق من القديس أوغسطين وCappuccinelle الطريق. وكانوا Augustinians لملء هذا المجال، لأنهم كانوا مقارها في الدير المجاور لكنيسة القرن الرابع عشر من القديس أوغسطين.

واحد من المداخل الرئيسية للسوق هو كاريني بورتا ، وهي بالقرب من قصر العدل. السمة هو اسم لبعض الطرق التي هي في هذا المجال : عن طريق "الكراسي الطائرة" ، عبر "Scippateste" ، عبر "مرحى".


التقديم




داخل المقاطعة "، رئيس" ، من Seralcadio القديم ساري سوريا القاضي ، rione من القاضي ، واسمه في اعلى البطن هو القديم الذي يحمل نفس الاسم شكلها السوق مفترق طرق حيث المحور الرئيسي هو الطريق الذي يؤدي بورتا Carini / يعادلها من الباب الثامن عشر ، في اشارة الى بناء الأصلي الخامس عشر ، والتي أدت في ذلك الوقت في الريف من خلال Beati باولي Carini وبعيدا عن 'مقنعين innominata الفرع منه فجأة اسم قديم التاريخ ، والكثير من الرومانسية ، ان ما بين ست وسبع مئة ، وبهذه الطريقة ، والتقى سرا في كهف لمعاقبة أولئك الذين ارتكبوا انتهاكات وظلم تجاه الضعفاء والعزل ، مع عبور الطريق التي حافظت على نفس خصائص سوق شعبية ، Cappuccinelle على الطريق من ناحية ، وعبر سانت 'أغوستينو من جهة أخرى مع بيع" ruttame "و" وشيكا ".



حي شعبي ، وتشكلت خلال المسلمين ، خلال Papireto ، وكان يسكنها سكيافوني ، والقراصنة وتجار العبيد.



بحكم التعريف ، سوق شعب باليرمو ، قد تمكنت من الحفاظ على متاهة معقدة مع الطريق تبدو مجرد سوك الأوسط ، حيث ينضح ثراء وعظمة ، ولكن في نفس الوقت ، وخفض boundedness ، كبرى مقدمة من البروتين والفيتامينات والكربوهيدرات السعرات الحرارية ويخفيها كل أنواع النوع الصالح للأكل.



قريبة من القناة الهضمية ويوسع تتقلص الأكشاك التي يتوقع من الخارج هي نفسها التي خلقت "putii" ، والتي تجعل الناس غير عملي لمراقبة توقف ، pattuire والطعم وشراء.



الحشد هو الخلط بين البدو البائعين تقديم الغذاء للمارة في الشارع : "sfincione و" sfincionello "cauru و" scarsu uogliu وchiinu من puvulazzu.



هناك "riffaturi" مع السحب الخاصة ، "عربات" (اف ب) على التوالي مع الكأس ، مع تذكرة لكم يمكن أن يأمل في كسب النفقات لمدة أسبوع واحد ، ومجموعة من الأسماك أو قطعة من اللحم أو المال أو غير المتصلة الاستهلاكية.



عملائها أبدا عارضة نفسها مالكة ومديرة "putia" المشاركة في هذه strampallata الرفاع التأكد من أن هذه العملية قدما.

الباعة خلق الموسيقى هي القادرة على اختراق مع نشيد الأنشاد اللهجة يصم الآذان في باليرمو ، داخل الأذن من المارة ( "abbanniare") يدعوها لشراء السلع أو أغنيات مع بحجة حماية صاحب كشك للdirimpettaia.






















E QUI FINICE  QUESTA PARTE

AL PROSIMO RIPORTAGE FOTOGRAFICO SCOPRIREMO ALTRI  LUOGI  DI QUESTA BELLA

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